

material: sequences of digital pictures displayed on digital frame
year: 2008
running time: between 34″ and 60″
Sustainable Everyday Project (SEP - DIS Indaco Politecnico di Milano / SDS Strategic Design Scenarios), National Institute of Design (NID) Ahmedabad, India; Federal University Rio de Janeiro (UFRJ) Brazil; Guangzhou Academy of Fine Arts (GAFA), China
director: François Jégou
In un mondo piccolo, densamente popolato e altamente connesso, gli esseri umani costituiscono la risorsa più abbondante: con la loro creatività e intraprendenza, con la loro capacità di trovare soluzioni originali e di metterle in pratica essi sono infatti la più potente “energia diffusa” con cui alimentare la transizione verso la sostenibilità. Questa prospettiva non è solo una potenzialità teorica. E’ una realtà operativa in crescita a scala globale. In effetti, nella sua complessità e contraddittorietà, la società contemporanea può essere vista (anche) come un grande laboratorio in cui dei gruppi intraprendenti di persone, le comunità creative, inventano e mettono in pratica nuovi modi di essere e di fare: nuove idee di servizio e di produzione che permettono di risolvere dei problemi immeditati, di aprire nuove opportunità e di fare dei passi concreti verso la sostenibilità.
Possiamo anche osservare che queste idee di servizio e produzione circolano nelle reti (da nord a sud come da sud a nord e da sud a sud) e frequentemente vengono adottate da, e adattate a, situazioni tra loro molto diverse. Nel loro insieme, i risultati di queste iniziative vanno a delineare alcuni aspetti di un unico, più vasto scenario: un mondo di comunità e località connesse. Un mondo fatto di reti alimentari brevi (basate sulla relazione diretta tra produttori e consumatori), di città dinamiche (con la creazione di un nuovo vicinato e di spazi pubblici partecipati), di servizi sociali attivi (costruiti sulla mobilizzazione delle risorse degli utenti e sul mutuo aiuto), di sistemi di mobilità multimodale (basati sull’uso appropriato di diversi mezzi, e che integra un sistema di trasporto pubblico, con la valorizzazione delle biciclette, delle aree pedonali e dell’uso condiviso dell’automobile).
Il progetto DESIS, Design per l’Innovazione Sociale e le Sostenibilità ha raccolto in tutto il mondo casi significativi di innovazione sociale diffusa ed ha iniziato a sviluppare delle capacità progettuali adeguate per operare con/per essa. A partire da questa esperienza, è stata realizzata l’istallazione “Comunità creative. Innovazione sociale e modi di vivere sostenibili”. Questa installazione presenta una selezione di casi e progetti raccolti e sviluppati dalle scuole di design che, in diversi paesi, aderiscono alla rete DESIS. Mescolando casi reali e progetti proposti dai giovani designer, l’installazione intende dare un’idea di come potrebbe essere la vita di tutti giorni in un mondo in cui la capacità creativa e l’intraprendenza delle persone e delle comunità avessero fatto fare dei passi significativi verso modi di vivere più sostenibili. I luoghi in cui questi casi e progetti sono ambientati sono assai diversi. Si va da Rio de Janeiro and Ahmenabad, da Guangzhou a Cape Town e Nairobi. Le idee che essi presentano, però, hanno un forte tratto comune. Esse sono l’espressione di un mondo di comunità e località al tempo stesso diverse, autonome e connesse. Un mondo in cui prendono forma delle nuove reti sociali e produttive capaci di farci procedere nel difficile ma affascinante cammino verso la sostenibilità.